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Era il 1998, quando Bruno Santoro, medico
casertano, compie un viaggio di piacere alla
scoperta di una delle più belle aree del
pianeta, il Kenya.
In una escursione, dopo sei ore di fuoristrada,
Bruno giunge nel distretto del Tharaka, a
nord-est di Nairobi. Il paesaggio è
meraviglioso, ricco di colori e profumi unici,
due fiumi rendono la vegetazione ricca e
florida, ma la bellezza di quei luoghi,
l'infinita distesa di foresta tropicale ed il
sorriso, semplice ma sofferente della gente,
sono offuscate negli occhi del medico. La carenza di
strutture sanitarie adeguate, il doloro degli
indifesi bambini colpiti dalla malaria e dalle
sue più temibili complicanze, quali anemia,
meningite, malaria celebrale, superinfezioni
respiratorie ed intestinali, trasformano quel
piacevole viaggio in un dramma infinito.
Il desiderio di fare qualcosa per quei piccoli
mocciosi, spinge il medico casertano, ad un
forte impegno sociale.
Impegno che lo
porta ad avere i primi contatti con la
Fondazione EMILIANO DE MARCO di Ferrara e l'A.V.I.
di Montebelluna, per giungere insieme
all'ottobre del 2003, momento in cui si
concretizza l'inizio dell'attività dell'Ospedale
Missionario Sant'Orsola di Matiri nella regione
di Tharaka..
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